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Paese d'origine
Giappone
Classificazione
FCI 344
Gruppo 5: Cani di tipo spitz e di tipo primitivoSezione 5: Spitz asiatici e razze affini
Utilizzo
Cane da compagnia e da guardia
Aspetto generale
Cane di taglia grande, di costituzione robusta, ossatura forte e ben equilibrato. La testa è ampia e di forma triangolare con occhi piccoli e orecchie erette portate in avanti che continuano la linea del dorso e del collo. Il rapporto tra altezza al garrese e la lunghezza del corpo è di 9 a 10 nei maschi e di 9 a 11 nelle femmine. La profondità del petto è uguale alla metà dell'altezza al garrese. La lunghezza che va dal tartufo allo stop è in rapporto di 2 a 3 con la lunghezza che va dallo stop all'occipite.
Caratteristiche e Attitudini
Cane affettuoso e fedele verso il padrone, sempre attento e pronto, docile e coraggioso. Tali caratteristiche ne fanno un buon cane da compagnia e un ottimo cane da guardia anche se abbaia poco.
La storia
Cane di tipo primitivo, originario della regione di Akita che occupa la parte settentrionale dell'isola di Honsho, la maggiore dell'arcipelago giapponese. Questi cani, caratterizzati da un carattere forte, venivano originariamente utilizzati per la caccia contro grosse prede oppure seguivano in guerra nel Medioevo i nobili feudatari. Successivamente furono utilizzati anche nei combattimenti tra cani, quando questa moda prese piede in Giappone e si protrasse fino al 1908, anno in cui la pratica fu bandita. All'inizio del Novecento furono scelti nove soggetti che vennero definiti “Monumento Nazionale”. Nel corso dei secoli la razza originaria, proprio in virtù dei diversi impieghi, fu incrociata con razze più grandi e combattive (Tosa Inu, Alano, Bullmastiff, e Pastore tedesco). Durante la seconda guerra mondiale in Giappone L'Akita assieme ad altre razze rischiò di estinguersi in quanto la loro pelle veniva impiegata per la produzione di abiti militari. Subito dopo la guerra la razza tornò ad essere molto popolare ed era possibile riconoscere tre distinte tipologie: l'Akita Matagi, l'Akita da combattimento e l' Akita da pastore. In quegli anni, grazie all'impegno di alcuni appassionati, si cercò di recuperare i caratteri distintivi dell'antica razza, riuscendo ad eliminare le contaminazioni più evidenti come la taglia esagerata, la presenza della giogaia, le maschere e le pezzature del mantello fino ad ottenere l'originale cane del nord del Giappone. Nei mesi che seguirono la fine della seconda guerra mondiale diversi soggetti di Akita furono portati negli Stati Uniti dai militari dopo la fine delle ostilità, questi soggetti si ambientarono benissimo e una gran parte di allevatori si interessò al loro allevamento, tanto che nel 1956 fu fondato l'Akita club d'America e nel 1972 la razza venne riconosciuta dall'American Kennel Club. A quel tempo l'Akita americano era molto diverso dall'Akita giapponese tanto che l'americano veniva chiamato Grande Cane Giapponese e trovava posto nel secondo gruppo della classificazione F.C.I. Soltanto dal 2006 l'Akita Americano è stato posizionato nel quinto gruppo degli Spitz e cani di tipo primitivo nella sezione 5 degli spitz e razze affini.
Testa
Regione craniale Il cranio è tipico degli spitz, massiccio e triangolare se visto dall'alto. La pelle della testa deve essere priva di rughe quando il cane è rilassato. Lo stop è ben definito ma non marcato eccessivamente. Regione facciale Il tartufo è largo e nero, è ammesso un certo grado di depigmentazione nei soggetti a mantello bianco. Il muso è largo, profondo e pieno. Le labbra sono nere e mai pendenti. La lingua è rossa. Le guance sono ben sviluppate. Le mascelle sono squadrate, forti e potenti. La dentatura è forte, regolare e completa, la chiusura è a forbice anche se è tollerata quella a tenaglia. Gli occhi sono piccoli, di forma triangolari, di colore marrone scuro. Le palpebre sono ben aderenti e nere. Le orecchie sono erette, di forma triangolare, piccole in rapporto alla testa, se piegate in avanti toccano la palpebra superiore, viste di lato sono rivolte in avanti e seguono la linea del collo.
Collo
Il collo è spesso e muscoloso, privo di giogaia, relativamente corto si allarga verso le spalle. Una cresta pronunciata si fonda gradatamente nella base del cranio.
Tronco
Il corpo è più lungo che alto, la pelle ben aderente né troppo sottile ne troppo spessa. Il dorso presenta muscolatura solida. La groppa è livellata. Il torace è ampio e profondo, le costole sono ben arcuate. L'addome è leggermente retratto. La coda con attaccatura larga e solida è grande e dotata di un folto pelo. Può essere portata alta oppure arrotolata sul dorso o sui fianchi o pendente al di sotto del dorso. L'estremità della coda se abbassata raggiunge la punta del garretto. Il pelo che la ricopre deve essere folto, ruvido, dritto e senza fiocco.
Arti
Gli arti anteriori sono dritti, solidi e sono dotati di ossatura possente. Le spalle sono solide, forti e moderatamente pendenti. I metacarpi sono forti, solidi e inclinati in avanti di circa 15°. Gli arti posteriori sono forti e muscolosi. Gli speroni vanno regolarmente rimossi. La gamba è solida e muscolosa, viste da dietro le gambe sono dritte. Il garretto è leggermente angolato. I metatarsi sono forti e dritti. I piedi sono dritti, “di gatto”, con unghia solide e cuscinetti plantari spessi. Andatura I movimenti sono elastici e potenti, con falcate e slanci moderati. Gli arti anteriori si muovono in linea con i posteriori. Il dorso deve essere fermo e livellato.
Mantello
Il pelo è doppio. Il sottopelo è corto, spesso, soffice e denso. Il pelo è dritto, ruvido, leggermente rialzato, corto e ben aderente su testa, orecchie e arti. All'altezza del garrese e della groppa il pelo è lungo circa 5 cm, più lungo e abbondante a livello della coda. Sono ammessi tutti i colori e possono presentarsi macchiettati e striati. I soggetti con mantello bianco uniforme non hanno maschera, nei macchiati il colore di fondo è bianco e le macchie devono essere uniformi e coprire almeno un terzo del corpo. Il sottopelo può essere di colore diverso dal pelo di copertura.
Taglia
L'altezza al garrese va da 66 a 71 cm nel maschio e da 61 a 66 cm nella femmina.
Peso
Il peso anche se non indicato dallo standard può variare da 30 e 50 Kg.
Difetti
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da penalizzare in funzione della sua gravità. Caratteri sessuali non ben definiti, testa sfuggente, mancanza di denti, lingua blu o macchiata di nero, occhi chiari, coda corta, timidezza o aggressività. Difetti gravi: poca sostanza , ossatura leggera. Difetti eliminatori Naso depigmentato, orecchie pendenti, prognatismo, altezza inferiore a 63,5 cm nel maschio e a 58,5 nella femmina. N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.