Il Bulldog e il cane

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Cane da Pastore di Beauce (Beauceron)

Paese d'origine
Francia
Classificazione
F.C.I. n° 44
Gruppo 1: Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)Sezione 1: Cani da pastore
Utilizzo
cane da pastore, cane da guardia, cane da compagnia.
Aspetto generale
Cane di grande taglia, mediolineo, robusto, solido, ben costruito, muscoloso ma senza pesantezza. Caratteristico l'aspetto lupoide e il mantello dal pelo grosso, duro e piatto con le tipiche focature.
Caratteristiche e Attitudini
Cane coraggioso e ardito abituato ad agire con decisione e senza paura quando si prende cura del gregge o della proprietà. Guardiano incorruttibile, sempre leale e fedele verso il proprio padrone e la sua famiglia, è sempre diffidente con gli estranei. Per le sue caratteristiche fisiche e caratteriali pur vivendo bene in famiglia ha bisogno di grandi spazi e soprattutto di ricevere una buona educazione. Cani particolarmente aggressivi o timidi o troppo diffidenti non devono essere adibiti alla riproduzione.
La storia
Il Pastore della Beauce quasi sicuramente condivide le origini con altre razze da pastore nord-europee e discenderebbe dall'antico canis familiaris palustris, l'antico cane delle torbiere i cui resti fossili sono stati rinvenuti in diverse regioni della Francia. Il Beauceron che prende il nome della regione di Beace a sud di Parigi nella zona delimitata dai fiumi Senna e Loira, inizia a delinearsi e a essere selezionato più o meno come oggi lo conosciamo dopo il 1860 quando si iniziarono a preferire solo i soggetti a pelo corto a discapito di quelli a pelo lungo. Nel 1896 in Francia fu fondato il primo club cane da pastore e nel 1911 nacque il primo club di razza. Con il passare del tempo grazie alla passione degli allevatori la tipologia del Bouceron si è andata sempre più uniformando tanto che il Pastore della Beauce a causa delle caratteristiche focature viene anche chiamato Bas Rouge (stivale rosso). Per le sue caratteristiche di fierezza e rusticità una famosa scrittrice lo ha definito “ gentiluomo di campagna”, attualmente è molto popolare in Francia dove rappresenta per diffusione la seconda razza nazionale dopo il Pastore della Briè.
Testa
La testa è proporzionata rispetto al corpo, ben cesellata, la cui lunghezza deve essere pari ai 2/5 dell'altezza al garrese. Regione cranialeIl cranio è piatto e leggermente arrotondato ai lati. La larghezza del cranio è di poco inferiore alla metà della lunghezza della testa. Lo stop è poco accentuato e si trova alla stessa distanza dalla estremità del tartufo. Regione faccialeLa canna nasale è dritta e leggermente convessa verso il tartufo, ed è parallela alla sommità del cranio. Il tartufo è ben sviluppato ed è sempre di colore nero. Il muso non è né stretto nè appuntito. Le labbra sono asciutte, ben chiuse e ben pigmentate. La dentatura è regolare e completa, presenta denti forti e bianchi con articolazione a forbice. Gli occhi sono rotondi, orizzontali e sempre di colore scuro, l'espressione deve essere franca, mai cattiva o timorosa. L'apertura palpebrale è ovale. Le orecchie sono attaccate alte, piatte e alquanto corte e non aderenti alla faccia, di lunghezza pari a metà della lunghezza della testa. Se amputate sono corte e dritte e leggermente inclinate in avanti.
Collo
Il collo è muscoloso e ben fuso nelle spalle.
Tronco
Il corpo è di tipo mediolineo, potente e muscoloso ma senza pesantezza. La lunghezza del corpo supera di 1- 1,5 cm l'altezza al garrese nel maschio e di 1,5-2 cm nelle femmine. La muscolatura è ben sviluppata in ogni parte del corpo. Il garrese è ben marcato. Il dorso è dritto. Il rene è largo e solido. La groppa è muscolosa e ben inclinata.Il torace è largo e profondo. Lo sterno scende fino al livello dei gomiti. Le costole sono ben arcuate.La coda è portata bassa, lunga fino alla punta dei garretti, forma un uncino a forma di J. E' ricoperta da un folto pelo.
Arti
Gli arti anteriori sono dritti e in perfetto appiombo.La spalla è obliqua e mediamente lunga.Gli avambracci sono muscolosi e solidi.Gli arti posteriori sono muscolosi e in perfetto appiombo.La grassella non è troppo angolata.La gamba è un poco portata indietro.I metatarsi in perfetto appiombo sono leggermente più indietro rispetto alla punta della natica.Gli speroni nel Beauceron sono doppi, presenti negli arti posteriori in prossimità dei piedi.I piedi sono forti, rotondi, con dita ben serrate, con unghia nere e cuscinetti plantari duri ed elastici.Andature: Il movimento deve essere morbido e disinvolto, con gli arti ben allungati. L'andatura caratteristica è il trotto allungato.
Mantello
Il pelo è raso sulla testa, duro, corto, piatto e abbastanza spesso e lungo circa 3-4 centimetri sul resto del corpo. Sono presenti anche delle leggere frangiature alle natiche e nella parte inferiore del corpo. Il sottopelo è corto, sottile, denso, morbido, preferibilmente di colore grigio, che non deve intravvedersi attraverso il pelo di copertura. Sono accettati due colorazioni del mantello:Nero focato e Arlecchino. Il mantello nero focato è bicolore, il nero deve essere uniforme e le focature di colore rosso-scoiattolo che devono essere posizionate al di sopra degli occhi (pasticche), nella parte laterale del muso, alla gola, al petto e sotto la coda. Le focature devono anche essere presenti sugli arti, e si estendono ai piedi e ai polsi senza superare un terzo dell'arto, ma un po' più alte nella parte interna. Questa particolare disposizione delle focature è responsabile dell'altro nome del Beauceron che viene detto Bas Rouge (letteralmente stivale rosso). Il mantello Arlecchino è di tipo tricolore, con il nero e il grigio in parti uguali a macchie e le focature rossa-scoiattolo, disposte secondo la disposizione vista per il mantello nero-focato.
Taglia
L'altezza al garrese nel maschio varia tra 65 e 70 cm e nella femmina tra 61 e 68 cm.
Peso
Il peso mediamente può variare tra i 30 e i 40 Kg.
Difetti
Ogni scarto da quanto sopra esposto deve essere considerato come un difetto da essere penalizzato in funzione della sua gravità. N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale e completamente discesi nello scroto.
* La scheda è stata redatta dal Dott. Giuseppe Barba in collaboraione con la Prof.ssa Luisa Fucito, non ha alcuna valenza legale e/o ufficiale e per tali scopi si rimanda agli enti preposti: FCI e ENCI.

- Ultimo aggiornamento: - Oggi è: 20/02/2012- Sono le ore:
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