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Paese d'origine
Francia
Classificazione
F.C.I. N° 113
Gruppo 1: Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)Sezione 1: Cani da pastore
Utilizzo
cane da pastore, cane da compagnia.
Aspetto generale
Cane di grossa taglia, agile ed elastico, dall'aspetto rustico, muscoloso e ben proporzionato. Il lungo mantello è costituito da peli di tipo caprino che formano folte frange su tutto il corpo e che sulla testa originano sopracciglia e barba caratteristici della razza.
Caratteristiche e Attitudini
Il Briard come gli altri cani da pastore ha un carattere equilibrato, mai aggressivo o particolarmente timido, ma è sempre coraggioso, e particolarmente resistente allo sforzo fisico e alle più svariate condizioni atmosferiche. Adatto alla custodia e alla guida delle greggi, è molto attaccato al padrone e affettuoso con i componenti della famiglia rivelandosi anche un buon cane da compagnia. Negli ultimi anni grazie all'eleganza e alla dolcezza del proprio carattere è sempre più presente nelle esposizioni canine.
La storia
Il Pastore della Brie o Briard è una delle razze da pastore francesi più diffuse e più antiche, il nome gli deriva dall'omonima Regione francese. Le origini di questa razza si perdono nella notte dei tempi, quasi certamente deriva come tutte le altre razze da pastore dagli antichi cani che giunsero in Europa al seguito delle popolazioni nomadi asiatiche da sempre dedite alla pastorizia. Quasi sicuramente questi cani nel corso dei secoli sono stati incrociati con razze locali e soprattutto gli incroci furono effettuati dai pastori tenendo conto delle attitudini al lavoro e alla capacità di adattarsi alle caratteristiche del loro territorio. Alcuni studiosi ipotizzano che il Briard possa discendere dall'altro pastore francese il Beauceron in seguito ad incroci con il Barbet un'altra antica razza caratterizzata da un mantello particolarmente lungo. Le prime notizie storiche sulla razza risalgono al Medioevo quando sono protagonisti di episodi di vita quotidiana e mettono in risalto le loro doti di attaccamento e fedeltàai propri padroni, descrizioni dettagliate si devono all'inizio del 1800 all'abate Rozier, mentre nel 1863 soggetti di Briard partecipano e riscuotono un certo successo all'Esposizione Canina di Parigi nella categoria riservata ai pastori. Successivamente grazie all'impegno del Megnin furono iscritti i primi soggetti nel Libro delle Origini con la stesura nel 1897 del primo standard di razza. A quel tempo erano ammesse due tipologie di mantello una a pelo lanoso e l'altra a pelo caprino, nel corso del XX secolo quest'ultima varietà è prevalsa sulla prima. Questa razza in patria ha goduto sempre di una grande popolarità, tanto da essere da sempre la razza di pastori più diffusa in Francia.
Testa
La testa è importante, lunga, di buone dimensioni rispetto al corpo. E' completamente ricoperta di lunghi peli, che ne nascondono il profilo e formano sopracciglia, baffi e barba caratteristici della razza. Regione craniale Il cranio è grande, piatto e parallelo rispetto al muso.Lo stop è ben pronunciato e divide in parti uguali la base del cranio e il muso. Regione facciale Il muso non è né stretto e né appuntito, la canna nasale è rettilinea.Il tartufo più squadrato che arrotondato è sempre nero. La dentatura è regolare e completa, con denti perfettamente bianchi. Gli occhi sono abbastanza grandi, orizzontali, ben aperti, di colore scuro e nascosti sotto abbondanti sopracciglia. L'espressione è sempre calma ed intelligente. Le orecchie sono attaccate alte, portate erette, lunghe circa la metà della lunghezza della testa e ricoperte da lunghi peli. Un tempo venivano amputate per evitare di essere afferrate durante gli scontri con i lupi.
Collo
Il collo è muscoloso, ben pronunciato e ben inserito nelle spalle, contribuisce a conferire al Briard un aspetto fiero e vivace.
Tronco
Il corpo è compatto, muscoloso e ben piazzato, la sua lunghezza supera di poco l'altezza al garrese. Il dorso è dritto. La groppa leggermente arrotondata e lievemente inclinata. Il torace è largo, profondo e disceso fino ai gomiti. La coda deve essere integra, robusta, lunga fino alla punta dei garretti terminante con un leggero uncino, portata bassa mai a bandiera non deve mai superare il dorso.
Arti
Gli arti sono robusti, molto muscolosi e in perfetto appiombo. La spalla è abbastanza obliqua. I garretti non troppo lunghi, poco angolati e verticali. I piedi sono rotondi, forti, compatti con dita serrate, le unghie sono nere, i cuscinetti plantari sono elastici e resistenti. Gli speroni rappresentano una caratteristica tipica del Pastore di Briè devono essere doppi e devono trovarsi il più vicini al terreno per migliorare la presa sul suolo. Andature L'andatura è disinvolta e vivace.
Mantello
Il pelo è lungo almeno 7 centimetri, fluente, secco, di tipo caprino, con la presenza di un leggero sottopelo. Sono ammessi tutti i colori uniformi ad eccezione del bianco, il mogano, il marrone e il bicolore. In generale sono preferiti i colori scuri. I mantelli più diffusi sono i fulvi che non devono essere mai chiari o slavati, anche se gli allevatori preferiscono il grigio nato nero.
Taglia
L'altezza al garrese nel maschio varia tra 62 e 68 cm, e nella femmina tra 56 e 64 cm.
Peso
Il peso deve essere compreso tra 30 e 40 Kg.
Difetti
Ogni scarto da quanto sopra esposto deve essere considerato come un difetto da essere penalizzato in funzione della sua gravità.N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale e completamente discesi nello scroto.
* La scheda è stata redatta dal Dott. Giuseppe Barba in collaboraione con la Prof.ssa Luisa Fucito, non ha alcuna valenza legale e/o ufficiale e per tali scopi si rimanda agli enti preposti: FCI e ENCI.