Il Bulldog e il cane

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Cirneco dell’Etna

Paese d'origine
Italia
Classificazione
F.C.I. n° 199
Gruppo 5: Cani di tipo spitz e di tipo primitivo
Sezione 7: Tipo primitivo da caccia
Utilizzo
Cane da caccia (coniglio selvatico), cane da compagnia
Aspetto generale
Cane di tipo primitivo dalle forme eleganti e slanciate, di media taglia, poco ingombrante ma robusto e resistente con pelo raso presente su tutte le parti del corpo. Proporzioni importanti: molto reattivo nel Cirneco la lunghezza del tronco è uguale all'altezza al garrese; l’altezza del torace è leggermente inferiore all'altezza dal gomito a terra; il rapporto tra la lunghezza della canna nasale e la lunghezza totale della testa è nel rapporto di 8 a 10, ma sono maggiormente apprezzati i soggetti il cui muso eguaglia la lunghezza del cranio.
Caratteristiche e Attitudini
Cane da caccia dotato di un olfatto finissimo,adatto a terreni aspri e specialmente indicato per la caccia al coniglio selvatico. Cane dotato di grande personalità,molto reattivo, possiede un carattere dolce ed affettuoso. Caratteristiche che lo rendono anche un piacevole cane da compagnia e un discreto cane da guardia.
La storia
Cane di tipo primitivo ,la cui selezione è stata operata dalla natura ,dall’ambiente e dall’uso che nei secoli che ne è stato fatto. Le sue origini risalgono al 1000 a.C.. Per la sua somiglianza con i cani raffigurati nelle tombe dei faraoni alcuni pensano che il Cirneco derivi dai cani egiziani introdotti in Sicilia dai Fenici. Altri studi portano a pensare che il Cirneco sia una razza autoctona siciliana. Da sempre è stato utilizzato come cane da caccia su terreni aspri, e in particolare si è distinto per la caccia al coniglio selvatico. Nel 1939 venne redatto il primo standard di razza. Il Cirneco è una delle quattordici razze italiane riconosciuta dalla FCI.
Testa
Regione craniale
La testa di forma ovaleggiante; presenta assi cranio-facciali fra di loro appena divergenti o paralleli. Il profilo superiore del cranio leggermente convesso quasi piatto, la larghezza zigomatica del cranio non deve superare la metà della lunghezza totale della testa, le arcate sopracciliari poco elevate, il solco frontale è poco sviluppato, la cresta occipitale come la protuberanza occipitale appena accennati. Lo stop ben accentuato forma un angolo di circa 140°.
Regione facciale
Il tartufo di forma abbastanza rettangolare, piuttosto grande, colore in relazione al mantello (marrone piuttosto scuro, marrone chiaro, carnicino).
Il muso appuntito presenta la canna nasale con profilo rettilineo. La lunghezza del muso raggiunge almeno 1'80% della lunghezza del cranio, profondità od altezza (misurata alla metà del muso) raggiunge almeno la metà della sua lunghezza del muso stesso,inoltre la larghezza (misurata alla metà del muso) è inferiore alla metà della sua lunghezza.
Le labbra fini, sottili e tese, ricoprono appena i denti della mandibola. La commessura labiale è appena visibile.
La mascella di sviluppo normale anche se all’apparenza non sembra robusta, la mandibola è poco sviluppata con mento sfuggente. Gli incisivi impiantati verticalmente nelle mascelle sono perfettamente allineati e combacianti fra di loro. Presenta chiusura a forbice con dentatura completa e regolare.
Le guance sono piatte.
Gli occhi apparentemente piccoli, sono di colore ocra non carico, ambra e anche grigi, mai marrone o nocciola scuro. La loro posizione è laterale,l’espressione del viso è dolce,le rime palpebrali sono ovali con pigmentazione uguale a quella del tartufo.
Le orecchie ben inserite in alto e ravvicinate,sono erette con apertura anteriore, sono di forma triangolare con punta stretta,e non vengono amputate. La loro lunghezza non supera la metà della lunghezza totale della testa.
Collo
Collo lungo quanto la testa,ha un profilo molto arcuato,di forma tronco-conica ,con muscolatura evidente specie sul margine superiore.
Tronco
Il tronco inscrivibile nel quadrato.
La linea superiore è rettilinea, dal garrese discende verso la groppa.
Il garrese è elevato sulla linea dorsale, stretto per la convergenza della punta delle scapole.
Il dorso rettilineo con muscoli corti ,poco appariscenti ma sodi. La lunghezza della parte toracica, è all'incirca tre volte la lunghezza della parte lombare, la lunghezza della parte lombare è pressappoco un quinto dell'altezza al garrese e la sua larghezza si avvicina alla misura della sua lunghezza.
La groppa ha il profilo superiore piuttosto piatto,con muscolatura non appariscente, la sua inclinazione è di circa 45° sull'orizzontale, la groppa appare scoscesa, asciutta e robusta, la sua lunghezza raggiunge, all'incirca un terzo dell'altezza al garrese e la sua larghezza si avvicina come misura alla metà della sua lunghezza.
Il torace lungo poco più della metà dell'altezza al garrese (circa 57%) e la sua larghezza (misurata nella parte più ampia del torace) è poco meno di un terzo dell'altezza al garrese. Il torace scende all'altezza del gomito o quasi senza oltrepassarlo, costole poco arcuate, mai piatte, perimetro toracico che supera in misura l'altezza al garrese di circa un ottavo, petto piuttosto stretto.
La linea inferiore rimonta, in corrispondenza del ventre, senza brusche demarcazioni. Il ventre asciutto e retratto, i fianchi pari in lunghezza alla regione renale.
La coda con attaccatura bassa, di forma piuttosto grossa ed uniforme in tutta la sua lunghezza, è lunga fino a raggiungere il garretto o leggermente oltrepassarlo,ed è fornita di pelo raso. Quando il cane è a riposo è portata a scimitarra, sollevata a tromba sul dorso quando il cane è in azione
Arti
L’arto anteriore visto di profilo evidenzia la verticale immaginaria calata a terra dall'articolazione scapolo-omerale, sino a toccare la punta delle dita così come la verticale immaginaria abbassata dall'articolazione omero-radiale divide l'avambraccio ed il carpo in due parti quasi uguali uscendo a metà del metacarpo. L'appiombo visto di fronte deve mostrare la verticale immaginaria calata a terra dalla punta della spalla, che divide in due parti uguali l'avambraccio, il carpo, il metacarpo ed il piede. L'altezza di tutto l'arto anteriore sino al gomito è di poco superiore alla metà dell'altezza al garrese.
Nella spalla la scapola deve avere la lunghezza di quasi un terzo dell'altezza al garrese ed una inclinazione di 55° sull'orizzontale, le punte delle scapole sono ravvicinate, l'angolo scapolo-omerale è di 115/120°.
Il braccio ha la lunghezza uguale alla metà dell'altezza dell'arto anteriore sino al gomito, il braccio è parallelo o quasi al piano mediano del tronco, poco obliquo sull'orizzontale, la muscolatura del braccio è appariscente e netta.
Il gomito si trova a livello della linea sternale o posto al di sotto e parallelo al piano mediano del tronco. L’ angolo omero-radiale e di circa 150°.
L’Avambraccio ha la lunghezza uguale ad un terzo dell'altezza al garrese, la sua direzione è perpendicolare al terreno, presenta un’ossatura leggera e solida.
Il carpo segue la linea retta dell'avambraccio.
Il metacarpo in lunghezza non deve essere inferiore al sesto dell'altezza di tutto l'arto anteriore sino al gomito. Presenta ossatura piatta ed asciutta, è leggermente inclinato dall'indietro all'avanti.
L’arto posteriore visto di profilo evidenzia la verticale immaginaria calata a terra dalla punta della natica sino a toccare la punta delle dita o quasi, l'appiombo visto da dietro evidenzia la verticale immaginaria, calata a terra dalla punta ella natica e che divide in due parti uguali la punta del garretto, metatarso e piede. La lunghezza totale dell'arto posteriore è all'incirca il 93% dell'altezza al garrese.
La coscia è lunga e larga. La sua lunghezza è un terzo dell'altezza al garrese, i muscoli sono piatti con margine posteriore della coscia poco convesso, la larghezza della coscia è pari ai 3/4 della sua lunghezza, l’angolo ileo-femorale è di circa 115°.
La gamba lunga poco meno della coscia, ed è inclinata di 55° sull'orizzontale. I muscoli che la ricoprono sono asciutti e ben divisi, l’ossatura è leggera.
Il ginocchio deve trovarsi sulla verticale calata dalla punta della natica a terra; l'angolo femoro-tibiale è di circa 120°.
Il metatarso, è di forma cilindrica e la sua posizione è verticale cioè perpendicolare al terreno, assenza di speroni.
I piedi di forma ovale, da lepre,presentano dita ben unite fra di loro ed arcuate, unghie forti e ricurve di colore marrone o rosato tendente al marrone, mai nere, suole dure e pigmentate del colore uguale a quelle delle unghie.
Andatura
Galoppo anche con tempi di trotto.
Mantello
La pelle fine, ben aderente agli strati sottostanti in ogni regione del corpo. Il pigmento varia col variare delle macchie del mantello. Le mucose e la pelle del tartufo sono dei colori descritti per il tartufo e non debbono mai presentare macchie nere ne essere depigmentate.
Il pelo è raso sulla testa, sulle orecchie e sugli arti, semilungo (cm. 3 circa) ma ben liscio ed aderente alla cute sul tronco ed alla coda, Presenta una tessitura vitrea.
I colori ammessi sono:
a) fulvo monocolore più o meno intenso o diluito, come isabella sabbia, ecc.;
b) fulvo e bianco nelle sue gradazioni (lista bianca in testa, lista bianca al petto, piedi bianchi, punta della coda bianca, ventre bianco; (meno apprezzato il collare bianco); è tollerato il color bianco monocolore o con macchie arancio; ammesso il mantello fulvo frammisto di peli più chiari e più scuri.
Taglia
L’altezza al garrese varia da 46 a 50 cm nel maschio,e da 42 a 46 cm nella femmina. Sono tollerate altezze di 52 cm nel maschio e di 50 cm nella femmina.
Peso
Il peso può variare da 10 a 12 Kg nel maschio e da 8 a 10 Kg nella femmina.
Difetti
Ogni deviazione delle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità e diffusione.
Difetti eliminatori
Convergenza degli assi cranio-facciali, canna nasale concava, prognatismo accentuato, pigmentazione nera anche parziale, orecchio totalmente pendente o di pipistrello, unghie nere, cuscinetti plantari e digitali neri, coda arrotolata sul dorso, unicolori marrone o fegato, macchie nere, macchie marroni, presenza di peli neri o marrone, altezza inferiore ai due centimetri rispetto al minimo previsto o superiore ai 52 cm. nei maschi ed ai 50 nelle femmine; mantello tigrato, mucose nere.
Difetti da squalifica Enognatismo, monorchidismo, criptorchidismo, depigmentazione totale, occhio gazzuolo.
N.B. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

- Ultimo aggiornamento: - Oggi è: 20/02/2012- Sono le ore:
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