Il Bulldog e il cane

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Dogue de Bordeaux

Paese d'origine
Francia
Classificazione
F.C.I. n° 116
Gruppo 2: Cani di tipo Pinscher e Dobermann - Molossoidi - Cani Bovari svizzeriSezione 2: Molossoidi
Utilizzo
Cane da guardia e da difesa, cane da compagnia.
Aspetto generale
Cane di grande taglia, di tipo molossoide e brachicefalo. Cane dalla struttura molto potente e muscolosa, dall’aspetto fiero, imponente e tarchiato, piuttosto basso sugli arti, in cui la distanza dallo sterno al terreno è inferiore all’altezza del torace.Importanti alcuni parametri come la lunghezza della fronte che è pari massimo ad un terzo della lunghezza della testa e minimo a un quarto; nel maschio il perimetro della testa coincide con l’altezza al garrese.Caratteristico il mantello corto e il colore uniforme fulvo o mogano.
Caratteristiche e Attitudini
Il Dogue de Bordeaux è un cane calmo ed equilibrato a patto che venga ben educato fin da piccolo, molto attaccato al padrone ai suoi familiari e alla sua proprietà. Naturalmente portato alla guardia e alla difesa, possiede un grande coraggio ma deve essere privo di aggressività, caratteristiche che né fanno un ottimo cane da guardia, da difesa e un buon cane da compagnia.Adatto a vivere all’aria aperta ha bisogno di molto spazio, di muoversi e di stare a contatto con il suo padrone, detesta la solitudine. Soprattutto i maschi mostrano insofferenza verso gli altri cani.
La storia
Le origini del Dogue di Bordeaux sono alquanto controverse anche se si tratta di una delle razze francesi più antiche. Notizie storiche risalenti al Medioevo parlano di un cane dotato di un morso terribile impiegato nella caccia alla grossa selvaggina e adatto alla guardia e alla difesa di castelli e proprietà private nella regione sud orientale della Francia.Sulle origini di tale razza gli esperti hanno pareri discordanti, alcuni pensano che al pari delle altre razze di molossoidi europee possa discendere dagli antichi molossi asiatici giunti in Francia attraverso le rotte commerciali dei Fenici o anche al seguito delle popolazioni nomadi celtiche che si stabilirono in Francia. Altri prospettano una derivazione dalle altre razze di mastini spagnoli o romani e che nei secoli furono anche utilizzati nei combattimenti tra cani e contro i tori. In Aquitania nel corso del XVIII secolo questo tipo di cane era particolarmente utilizzato dai macellai e fu in questo periodo che venne coniato il nominativo Dogue d’Aquitania, che in realtà indicava diversi tipi di molossi presenti in quella regione della Francia. Grazie alla passione e alla selezione operata dagli appassionati della razza nel corso del 1800 si cercò di uniformarne il tipo, il mantello e cosa molto più difficile da ottenere addolcirne e migliorarne il carattere, dopo che per secoli erano stati privilegiati i soggetti più feroci ed aggressivi per i particolari impieghi che era stato costretto a svolgere. Questo lavoro diede i suoi primi frutti già nella seconda metà dell’Ottocento quando un cane col nome di Dogue di Bordeaux fu presentato alla prima Esposizione Internazionale di Parigi del 1863. La selezione è continuata nel tempo soprattutto per quanto riguardava il tipo e il carattere per ottenere soggetti sempre più docili e mansueti, un primo standard della razza fu redatto nel 1896 e la razza venne ufficialmente riconosciuta nel 1926. Attualmente la razza è diffusa e popolare in tutto il mondo, grazie soprattutto alla comparsa in diverse produzioni cinematografiche e televisive di successo.
Testa
La testa è molto voluminosa, larga, abbastanza corta e di tipo trapezoidale se vista di fronte.Regione craniale: Il cranio è leggermente convesso, nel maschio il suo perimetro coincide con la misura dell’altezza al garrese.La fronte è più larga che alta ed è ricoperta da rughe ben evidenti, separate dal solco mediano.Lo stop è molto marcato e forma con la fronte un angolo di circa 100°.Regione facciale: Il muso è potente, largo, spesso, abbastanza corto e leggermente concavo. E’ ricoperto da pieghe ben definite. La sua lunghezza varia da un terzo a un quarto di quello della testa, ed il suo perimetro è di circa i due terzi rispetto a quello del cranio.Il tartufo è largo, con narici ben aperte, pigmentato di bruno o di nero a secondo della maschera.Le mascelle sono molto potenti, presentano prognatismo inferiore (la mandibola sporge di 0,5- 2 cm) e quando la bocca è chiusa non devono essere visibili i denti.La dentatura è regolare e completa.Le guance sono sporgenti.Le labbra sono spesse e pendenti, quelle superiori discendono da ciascun lato formando una V rovesciata.Gli occhi sono ovali e molto distanziati. Il colore varia da nocciola a bruno scuro. Non deve essere visibile la congiuntiva.Le orecchie sono attaccate alte a livello della linea superiore del cranio, sono piccole, aderenti alle guance e presentano l’estremità inferiore arrotondata.
Collo
Il collo è molto forte, muscoloso, di forma quasi cilindrica, molto largo, si fonde dolcemente con le spalle. E’ ricoperto da pelle molle e pieghevole, nel sottogola forma una giogaia.
Tronco
Il corpo è potente, la lunghezza supera l’altezza al garrese di 11/10.La linea superiore del tronco è dritta.Il dorso è largo e molto muscoloso.Il garrese è ben definito.Il rene è largo, solido e corto.La groppa è moderatamente inclinata fino alla base della coda.Il torace è ampio, profondo, disceso sotto il gomito e la sua circonferenza deve superare di 25-30 cm l’altezza al garrese.Il petto è largo e potente. Le costole sono ben arcuate.Il ventre è rilevato e non cadente.La coda è attaccata bassa, spessa alla base, in lunghezza non oltrepassa il garretto, è pendente a riposo e in azione si alza senza curvarsi sul dorso.
Arti
Gli arti anteriori presentano una forte ossatura e una buona muscolatura.Le spalle sono muscolose e potenti con scapole ben inclinate. L’articolazione scapolo-omerale è di circa 90°.Gli avambracci sono dritti.I metacarpi sono potenti e leggermente inclinati.Gli arti posteriori sono in perfetto appiombo, con muscolatura ben evidente.Le cosce sono grosse e muscolose.Le gambe relativamente corte e muscolose.Tarsi e metatarsi robusti e nervosi, devono essere privi degli speroni.I piedi sono rotondi, robusti, con dita serrate, unghie forti e cuscinetti plantari ben sviluppati ed elastici.Andature: I movimenti sono abbastanza morbidi e sciolti. Al passo il movimento è ampio e radente il suolo. Il trotto è l’andatura preferita con buona spinta dei posteriori.
Mantello
Il pelo è corto, sottile, liscio e morbido. Il colore è uniforme mogano o fulvo in ogni sua gradazione, con maschera rossa o nera. Sono accettate piccole macchie bianche sul petto e sulle dita.
Taglia
L’altezza al garrese nel maschio va da 60 a 68 cm, e nella femmina da 58 a 66 cm.
Peso
Il peso deve essere di almeno 50 Kg nel maschio e almeno 45 Kg nella femmina.
Difetti
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da penalizzare in funzione della sua gravità.N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.

- Ultimo aggiornamento: - Oggi è: 20/02/2012- Sono le ore:
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