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Paese d'origine
Spagna
Classificazione
n° 92 / 30.08.2002
Gruppo 2: Cani di tipo Pinscher e Dobermann -
È un cane da guardia e difesa. Nel passato, fu utilizzato per la difesa contro il lupo e l’orso. Attualmente è un perfetto guardiano delle proprietà rurali e delle persone. È molto facile da addestrare.
Aspetto generale
È un cane di grande taglia, ipermetrico e di medie proporzioni. Estremamente potente e muscoloso, pur restando ben proporzionato. Presenta uno scheletro compatto e pelo lungo, ma non esageratamente. Nonostante la sua grande taglia, non è impacciato né linfatica struttura di medie proporzioni. Questo cane è proporzionato e armonioso comunque. La lunghezza del corpo supera di poco l’altezza al garrese. Il rapporto fra la lunghezza del cranio e la lunghezza del muso è di 5/4. La larghezza del cranio è uguale o leggermente superiore alla sua lunghezza. Il rapporto tra l’altezza al garrese e il perimetro toracico è di 7 / 10 circa.
Caratteristiche e Attitudini
È un molto affettuoso, mansueto e nobile, particolarmente intelligente, è anche coraggioso e fiero verso gli estranei, davanti ai quali non indietreggia mai. Nelle sue relazioni con gli altri cani è benevolo, con piena conoscenza della sua singolare potenza. Se necessario si rivela abilissimo nella lotta, dimostrando un modello di comportamento acquistato in secoli di combattimenti contro i lupi. Abbaia con voce grave e profonda ed ha un’espressione sveglia.
La storia
Le sue più lontane origini sono da ricercare probabilmente con quelle del "cugino" di Castiglia, il Mastino spagnolo, ma la Storia, la geografia delle valli, le diverse esigenze (la transumanza aragonese prevedeva tragitti molto più brevi di quelli di Castiglia) , hanno delineato una razza molto più imparentata con i cani del versante francese (il famoso patou, Cane da Montagna dei Pirenei). Il fiume Ebro ha rappresentato una barriera tra le due razze spagnole. A partire dalla Pace dei Pirenei, firmata nel 1659 tra il Reggente di Francia, Cardinale Mazzarino, e Filippo IV Re di Spagna, che tracciava una linea di confine tra i due versanti della cordigliera, i cani subirono opere di selezione diverse, che alleggerirono il "francese", mentre conservarono nello "spagnolo" le caratteristiche primitive di pesantezza e rusticità. La scomparsa degli ultimi lupi dalle valli pirenaiche verso la fine degli anni '40 fece venire meno l'utilità di questi grossi cani, difficili e costosi da mantenere, specialmente in un periodo storico non certo ricco e felice, e li condannò ad una pressoché totale estinzione. Il recupero della razza si deve a diversi personaggi, tra i quali spicca il nome di Rafael Malo Alcrudo, tra i fondatori nel 1977 del club di razza, Club del Mastin del Pirineo de Espana.
Testa
La testa è grande, forte e moderatamente lunga.
Regione del Cranio: Il rapporto fra la lunghezza del cranio e la lunghezza del muso = è di 5/4. Le linee cranio-
Regione del Muso: Il tartufo è nero, umido, grande e ampio. Il muso visto di lato appare discretamente triangolare; largo all’inizio, diminuisce gradatamente verso il tartufo, senza però risultare appuntito, di profilo appare diritto. Il labbro superiore ricopre l’inferiore ma senza rilassamento. L’inferiore forma una marcata commessura labiale. Le mucose devono essere nere. La chiusura è a forbice. I denti sono bianchi, forti e sani. I canini sono grandi, lunghi, affilati e ben incrociati per la presa. I molari di buona misura e potenti sono incisivi piuttosto piccoli. Ci sono tutti i premolari. Il palato è nero, con creste molto marcate. Gli occhi sono piccoli, a forma di mandorla, di color nocciola, preferibilmente scuri. Lo sguardo è attento, nobile, simpatico e intelligente, però di straordinaria durezza di fronte ad un avversario. Le palpebre sono di pigmento nero e preferibilmente aderenti al globo oculare, quando l’animale è inattenzione. È tipico un tenue rilassamento della palpebra inferiore, che lascia vedere una piccola parte della congiuntiva, quando il cane è a riposo. Gli orecchi sono di media misura e pendenti, di forma triangolare, piatti e inseriti al di sopra della linea dell’occhio. A riposo, sono cadenti e aderenti alle guance. In attenzione, sono nettamente separati dal muso e parzialmente eretti nel loro terzo superiore. Non devono essere tagliati.
Il collo è tronco-
Il corpo è rettangolare, molto forte e robusto, che denota grande potenza, ma flessibile e agile. La linea superiore è diritta, orizzontale anche in movimento. Il garrese è ben marcato e il dorso è potente, muscoloso. Il rene è lungo ampio e poderoso; va restringendosi progressivamente verso i fianchi. La groppa è ampia e forte, è inclinata di circa 45° rispetto alla linea dorso lombare e all’orizzontale. L’altezza alla groppa è uguale a quella al garrese. Il torace è ampio, profondo, muscoloso e poderoso. La punta dello sterno è marcata. Le costole sono ben cerchiate, mai piatte, con ampi spazi intercostali. Il rapporto fra l’altezza al garrese e il perimetro toracico è di circa 7/10. Il ventre è moderatamente retratto, la corda del fianco è discesa e i fianchi sono molto larghi. La coda è spessa alla radice, inserita né alta né bassa, forte, flessibile e molto ricca di pelo decisamente lungo e morbido, che forma un vistoso pennacchio. A riposo è portata piuttosto bassa e arriva fino al garretto, e sempre ripiegata nell’ ultimo terzo. Quando il cane si muove, o è eccitato, la coda è levata a sciabola, con un evidente uncino alla fine, ma non viene mai arrotolata in tutta la sua lunghezza, né appoggiata sul dorso.
Arti
ANTERIORI: Gli arti a. sono perfettamente in appiombo, diritti e paralleli se visti dal davanti, con muscoli e tendini nettamente visibili. La lunghezza dell’avambraccio è il triplo di quella del metacarpo. L’ossatura è solida con potente metacarpo. Le spalle sono oblique e molto muscolose, più lunghe dell’avambraccio. L’angolo scapolo-
POSTERIORI: Gli arti p. sono potenti e muscolosi, hanno visti di lato, angolazioni adeguate e appiombi corretti, visti di dietro e di profilo. I garretti non sono deviati, devono poter dare spinta al cane con facilità, forza ed eleganza. La coscia è forte e muscolosa. L’ angolo coxo-
La pelle è elastica, spessa e di colore rosaceo, con zone dal pigmento più scuro. Tutte le mucose sono nere. Il pelo è fitto, grosso e moderatamente lungo. La lunghezza ideale media, fissata al centro della linea dorso lombare è da 6 a 9 cm.; è più lungo sulle spalle, collo, sotto il ventre e sulla parte posteriore degli arti, oltre al pennacchio della coda, la cui tessitura non è ruvida come nel resto del corpo. Il pelo è ruvido, non lanoso. Il colore nel suo insieme è bianco e sempre con maschera ben definita. Eventualmente, sono presenti macchie dello stesso colore della maschera, sparse per il corpo, di forma irregolare, però ben definite. Gli orecchi sono sempre colorati. Non sono ammessi esemplari tricolori, né completamente bianchi. L’estremità della coda e degli arti sono sempre bianche. La maschera è ben precisa e i bordi delle macchie preferibilmente ben definiti. Il pelo alla radice sarà il più chiaro possibile, dato che l’ideale è il bianco. I colori più apprezzati sono, in ordine di preferenza: bianco puro o bianco neve con macchie grigio medio, giallo dorato intenso, marrone, nero, grigio argento, beige chiaro, sabbia, screziato. Non sono desiderati colori rossi per le macchie, né bianco giallastro per il fondo.
Taglia
Altezza al garrese:Maschi:77-
Maschi: 80-
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità:Canna nasale leggermente montonina -