Il Bulldog e il cane

Cerca nel sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

Mastino napoletano

Paese d'origine
Italia
Classificazione
FCI 197
Gruppo 2: Cani di tipo Pinscher e Dobermann - Molossoidi - Cani Bovari svizzeriSezione 2: Molossoidi
Utilizzo
Cane da guardia, cane da compagnia
Aspetto generale
Cane ,di grossa mole, massiccio , maestoso,,con pelle abbondante che forma pieghe e rughe alla testa e una inconfondibile giogaia al collo. Il suo corpo è inscritto in un rettangolo in quanto la lunghezza del corpo supera del 10% l’altezza al garrese. La testa ricorda la figura di un cubo in cui la lunghezza della testa è pari ai 3,8/10 dell’altezza al garrese,e la lunghezza del muso è 1/3 della lunghezza totale della testa in modo da rispettare il rapporto cranio-muso di 2 a 1. Altro carattere tipico è l’andatura al passo, lenta dinoccolata simile a quella dell’orso.
Caratteristiche e Attitudini
Cane calmo forte e leale,malgrado la sua apparenza burbera e feroce. Affettuoso con il padrone,e difensore della proprietà sempre vigile e diffidente con gli estranei,mai aggressivo o mordace senza motivo. Per queste sue qualità è un ottimo guardiano e un fedele cane da compagnia. Per la sua enorme mole è preferibile che venga educato fin da cucciolo.
La storia
Il Mastino napoletano come tutti gli altri molossi discende dall’antico mastino del Tibet,che dopo varie traversie è giunto prima in Mesopotamia e poi in Italia o tramite le vie commerciali seguite dai Fenici oppure al seguito delle legioni romane al ritorno dalle campagne combattute in Medio Oriente. Questi grossi cani tramite i romani si diffusero in tutto l’impero dando vita anche ad altre razze. Questi esemplari furono utilizzati in guerra, nei combattimenti, ma soprattutto come cani.da guardia. Nel corso dei secoli durante il susseguirsi delle varie dominazioni di sicuro furono fatti degli incroci specie con il perro da presa spagnolo durante la dominazione spagnola.in Italia e nel napoletano in particolare. Cessato l’uso bellico il mastino ha continuato a svolgere la funzione di guardiano fedele e incorruttibile. Subito dopo la seconda guerra mondiale con le mutate condizioni economiche e l’abbandono dei territori rurali,questo cane ha rischiato l’estinzione . Grazie all’opera di tanti appassionati e di Piero Scanziani in particolare, la razza fu recuperata in breve tempo.il mastino Guaglione fu utilizzato come modello per redigere lo standard della razza,che venne ufficialmente riconosciuta nel 1965.
Testa
Testa: brachicefala,pesante e massiccia con cranio largo agli zigomi, la sua lunghezza totale raggiunge circa i 3,8/10 dell'altezza al garrese. Pelle abbondante con rughe e pliche, di cui una tipica parte dall'angolo palpebrale esterno e discende sino all'angolo labiale. Gli assi longitudinali i del cranio e del muso sono tra loro paralleli.
Regione craniale: Il cranio è largo, piatto in particolar modo fra le orecchie e leggermente convesso nella parte anteriore. Le arcate bizigomatiche sono molto pronunciate, ma con muscoli piatti. La loro larghezza è superiore alla metà della lunghezza totale della testa. I seni frontali sono molto sviluppati.
Regione facciale:Tartufo: deve essere voluminoso con narici grandi e ben aperte. La sua pigmentazione è in rapporto col manto: nero nei soggetti neri, scuro negli altri manti e marrone nel mantello mogano. Muso: molto largo e profondo , la sua lunghezza corrisponde a quella della canna nasale e sarà pari a 1/3 della lunghezza totale della testa. Le facce laterali sono tra loro parallele Labbra: di tessuto pesante, spesso ed abbondante. Le labbra superiori, viste di fronte, determinano alla loro congiunzione una "V" rovesciata.Il profilo inferiore laterale del muso è dato dalle labbra superiori. La loro parte più bassa è la commessura labiale, con mucose visibili, poste sulla perpendicolare calata dall'angolo esterno dell'occhio. Mascella: forte e ben sviluppata. Denti: bianchi, ben sviluppati, regolarmente allineati, completi per numero. La chiusura è a forbice. Occhi: situati in posizione subfrontale sono ben distanziati tra loro e con rime palpebrali tendenti al rotondo. Il bulbo oculare leggermente infossato e il colore dell'iride è in rapporto al colore del mantello. Orecchie: piccole in rapporto alla mole del cane, di forma triangolare, inserite al di sopra dell'arcata zigomatica. Se integre sono piatte e aderenti alla guancia.
Collo
Muscoloso e forte,di forma tronco conica e lunghezza pari alla testa, coperto da una quantità abbondante di pelle che forma la caratteristica giogaia.
Tronco
La lunghezza del tronco è superiore del 10% all'altezza del garrese.La linea superiore del dorso è retta con garrese che si presenta largo, lungo, poco elevato.Dorso: largo e lungo circa 1/3 dell'altezza al garrese. La regione lombare deve ben fondersi con il dorso con muscolatura ben sviluppata in larghezza. Il costato è ampio, con coste lunghe e cerchiate. Groppa: larga, robusta e muscolosa. La sua inclinazione, rilevata sul coxale, rispetto all'orizzontale è di circa 30 gradi. La sua lunghezza è pari a 3/10 dell'altezza al garrese. Petto: largo, aperto con muscoli pettorali molto sviluppati.. II manubrio dello sterno è situato al livello della punta dell'articolazione scapolo-omerale.Coda: Attaccata bassa, grossa alla radice;la sua lunghezza raggiunge l'articolazione del garretto.. A riposo è portata pendente o a scimitarra e in azione è orizzontale o poco più alta del dorso.
Arti
Arti anterioriL'appiombo visto di profilo e di fronte è verticale con ossatura robusta e proporzionata alla mole. Spalle: la lunghezza è di circa 3/10 dell'altezza al garrese con un'inclinazione di 50-60 gradi sull'orizzontale. La muscolatura è ben sviluppata con muscoli lunghi e ben divisi. L'angolo dell'articolazione scapolo-omerale è di 105-115 gradi. Braccio: la sua lunghezza è di circa 30% dell'altezza al garrese, è fornito di rilevante muscolatura. Gomiti: coperti di pelle abbondante e rilassata,sono aderenti al costato. Avambraccio: la sua lunghezza è quasi uguale a quella del braccio. Si presenta in perfetta verticale con ossatura robusta e muscolatura asciutta e ben sviluppata. Carpo: sulla linea verticale dell'avambraccio, ben largo, asciutto e liscio. Metacarpo: piatto, segue la linea verticale dell'avambraccio
Arti posterioriNell'insieme devono essere potenti e robusti, in proporzione con la mole e tali da assicurare la dovuta spinta nel movimento. Coscia: e' lunga 1/3 dell'altezza al garrese ed è inclinata sull'orizzontale di circa 60 gradi. E' larga con muscoli grossi . II femore ed il coxale formano un angolo di 90 gradi. Gamba: lunghezza di poco inferiore a quella della coscia è inclinata di 50-55 gradi. Ha forte ossatura e muscolatura ben evidente. Ginocchio: l'angolo femoro-rotuleo-tibiale è di circa 110-115 gradi. Garretto: molto lungo in rapporto all'ossatura della gamba, la sua lunghezza è di circa 2,5/10 dell'altezza al garrese. L'articolazione tibio-tarsica forma un angolo di 140-145 gradi. Metatarso: robusto e asciutto di forma cilindrica. La sua lunghezza è di circa 1/4 dell'altezza al garrese e la sua posizione è in perfetto appiombo. Eventuali speroni vanno amputati. Piedi sono rotondi con dita arcuate e serrate, i: cuscinetti plantari sono asciutti, duri e pigmentati. Unghie forti e scure.ANDATURA: e' uno dei caratteri tipici della razza. Al passo è dinoccolata, lenta e da orso. Nel trotto ha una forte spinta del posteriore ed un buon allungo dell'anteriore. Raramente galoppa. Andatura preferita: passo e trotto. L'ambio è tollerato.
Mantello
Il pelo Raso vitreo, denso, uniformemente liscio, fine e di lunghezza massima di cm. 1,5, privo di sottopelo.I colori preferiti sono: grigio, piombo e nero, talvolta con piccole macchie bianche al petto e alle punte delle dita, nonché il mogano, il fulvo e il fulvo cervo. Tutti i mantelli possono essere tigrati. Sono tollerati il nocciola, il tortora e l'isabella.La pelle: spessa, abbondante e lassa in tutto il corpo, particolarmente alla testa dove forma numerose pliche o rughe e al margine inferiore del collo dove forma sottogola.
Taglia
L’altezza al garrese nel maschio va da 65 a 75 cm, nella femmina da 60 a 68 cm, con tolleranza di 2 cm in più o in meno.
Peso
Il peso può variare dai 50 ai 70 Kg.
Difetti
Difetti più ricorrenti nel mastino napoletano: convergenza o divergenza degli assi cranio-facciali,prognatismo,occhio chiaro e tartufo depigmentato,presenza di macchie bianche di misura e localizzazione anomala,mancanza di rughe,difetti negli appiombi e a carico della linea dorso lombare, altezze fuori dallo standard,coda a tromba, criptorchidismo e monorchidismo. N.b. I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.
Consigli
Il mastino napoletano anche se mite e buono a causa della grossa taglia, necessita fin dai primi mesi di vita di fermezza nell’educazione e di socializzare con le persone e con gli animali che frequentano la famiglia.

- Ultimo aggiornamento: - Oggi è: 20/02/2012- Sono le ore:
Torna ai contenuti | Torna al menu