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Il Bulldog e il cane

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Problemi caratteristici del Bulldog

Il Bulldog

I PROBLEMI:

I problemi che lo affliggono derivano da una lunga selezione improntata all'esasperazione dei caratteri fisici (ipertipo).Alcuni allevamenti seri stanno lavorando per cercare di ridurre a livelli accettabili le principali problematiche. Il problema principale della razza è il caldo: il suo essere brachicefalo infatti lo sottopone a sforzi respiratori particolari. È un cane che non va mai fatto entrare in un'auto calda, che non va mai fatto agitare quando il clima è caldo e parimenti va controllata la sua attività fisica con quel tipo di clima. I problemi che potrebbero insorgere, come il colpo di calore, potrebbero essergli fatali. Alcuni esemplari, soprattuto quelli provenienti da negozi ed allevamenti improvvisati, presentano gravi displasie dell'anca. Questa è una patologia che non sempre si riesce a risolvere, nonostante le operazioni. Negli ultimi anni, dato il costo elevato di questa razza (che si aggira sui 2500 euro), si è venuto ad incrementare il mercato di importazione dai paesi dell'est, che propone bulldog a prezzi molto più bassi, ma privi di ogni controllo medico.
Queste, bisogna dire, sono situazioni estreme: il 90% dei bulldog infatti sono sanissimi e conducono un'esistenza felicissima e lunga.
Prima di acquistare un bulldog, è importante vedere direttamente i genitori, conoscerli, passare un po' di tempo con loro. Un buon allevatore desidera per i cuccioli dei buoni padroni, quindi non impedirà questo tipo di approccio.

COLPO DI CALORE

Ogni cane è una vittima potenziale del colpo di calore,ma il sistema respiratorio mette il bulldog a forte rischio in questa grave patologia.Vie aeree più corte significa minore possibilità di raffreddare l'aria che il cane introduce nel proprio corpo.I cani non traspirano. Solo il 2% (le zampe) del loro corpo è coperto da ghiandole sudoripare.Il loro solo mezzo di ridurre l'accumulo di calore nel corpo è di ansimare.Tutti i possessori di un bulldog devono sapere che molte volte il caldo,la privazione di acqua, l'eccessiva umidità,,la mancanza di acclimatamento, l'esercizio,l'obesità e i problemi cardiovascolari possono essere fatali per il bulldog.
SINTOMI DEL COLPO DI CALORE
Il bulldog inizia ad ansimare con affannoIl ritmo cardiaco è acceleratoIl bulldog inizia a "ruggire"-Il suono è simile al respiro di un grave asmaticoInizia ad apparire stanco e stressatoLa lingua è floscia e molto arrossata La pelle all'interno dell'orecchio diventa rossa Le membrane mucose sono congeste e rosseLa temperatura del corpo aumenta(temperatura normale 38.6),superando i 41°CIpersalivazionePotrebbe esserci diarrea o vomitoIl bulldog è sotto shockle membrane mucose e le labbra diventano grigieLe vie aeree si gonfiano e la gola si riempie di schiuma o bava biancaIl bulldog diventa rapidamente esausto Potrebbe morire

COME PREVENIRE IL COLPO DI CALORE
Fare molta attenzione nelle giornate caldo-umide con poca ventilazione.Fare moltissima attenzione al trasporto in automobile da aprile a settembreMai lasciare il bulldog chiuso in macchina anche se il caldo è leggero.Ricordate che la temperatura all'interno di una macchina chiusa esposta all'azione diretta del sole può superare i 49°C in meno di 20 minuti anche quando la temperatura esterna è di soli 24°C. Non permettere al bulldog la permanenza sotto i raggi diretti del sole.Controllare quando gioca e determinare quando è ora di fermarloLimitare la esposizione a una temperatura considerata leggermente caldaConsiderare la prossimità del bulldog al suolo surriscaldato soprattutto se è asfalto o cementoNon permettere al bulldog di permanere all'aperto durante le giornate assolateQuando fa caldo non eseguire esercizi o lunghe passeggiate e tenere il bulldog in casa durante la parte centrale della giornataAvere sempre a disposizione acqua fresca in abbondanza per dissetarlo e se necessario per bagnarloUtilizzare in casa condizionatori di aria e ventilatori.Se non c'è il condizionatore di aria in un giorno caldo possiamo riempire una vasca per 1/3 di acqua e lasciamo che il bulldog si riposi in essa oppure stendiamo il bulldog su una borsa di ghiaccio in un pavimento a piastrelle, chiudiamo le tapparelle e le finestre , prendiamo un ventilatore e lo puntiamo su qualche secchio di ghiaccio.

COME COMPORTARSI COL COLPO DI CALORE
Il colpo di calore è un urgenza,il bulldog va raffreddato il più rapidamente possibile e non c'è tempo per aspettare il trattamento veterinario.Interpellare il veterinario telefonicamente.

CHERRY EYE -PROLASSO DELLA GHIANDOLA DI HARDER- PROLASSO DELLA GHIANDOLA DELLA TERZA PALPEBRA-PROLASSO DELLA GHIANDOLA NITTITANTE.



I cani possiedono due ghiandole lacrimali, diversamente dalle persone che ne possiedono solo una.La ghiandola lacrimale orbitale produce circa il 60% delle lacrime dell'occhio mentre la ghiandola della terza palpebra(ghiandola di Harder o Nittitante) ne produce circa il 40% .
L'ipertrofia consiste in un anomalo sviluppo delle ghiandole di Harder fino alla degenerazione della protrusione mono o bilaterale delle stesse: la terza palpebra non riesce più a contenerle, e questo induce un processo infiammatorio anche acuto.La Ghiandola Di Harder viene trattenuta all'interno da un piccolo legamento che, nei cani a pelle lassa, a volte si spezza lasciando fuoriuscire la ghiandola. Con gli agenti esterni questa si infiamma, gonfiandosi.

Approfondisci

PULIZIA DELLE RUGHE:


Per la pulizia delle rughe del bulldog viene frequentemente utilizzato l' acido borico* (reperibile in farmacia) sciolto in piccole quantita in un pò di acqua e applicato con una garzina o un batuffolo di cotone, stando attenti nelle zona degli occhi.
Dopo la pulizia si procede solitamente all'applicazione di una crema (del tipo Pasta fissan) per evitare che la pelle si irriti.




*L' acido borico è l'acido ottenuto per idratazione dell'anidride borica.
A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore.
È un acido debole. In soluzione acquosa diluita (dal 3% al 5% circa) trova impiego come disinfettante; tale soluzione prende il nome di acqua borica.

DERMATITI:


La dermatite atopica (DA) è molto comune negli animali da compagnia, specialmente nel cane (10% della popolazione).1,2 Molte somiglianze esistono tra la DA canina e quella umana, al punto che il cane è stato usato in varie occasioni come modello per la malattia umana.3,4 La DA esiste anche in altre specie animali, quali il gatto, il cavallo, il bovino e persino gli animali da laboratorio.
Questa patologia è comune in razze quali Terrier, Setter, Retriever, Beagle, Shar-Pei, Dalmata, Lhasa Apsos, Cocker Spaniel, Boxer, e Bulldog. La tipica età di inizio dei sintomi è tra 1 e 3 anni (giovani adulti). I sintomi peggiorano progressivamente. Le manifestazioni cliniche sono inizialmente stagionali
(primavera e estate) e, con il passare del tempo, evidenti tutto l’anno. Il primo sintomo è il prurito (muso, zampe -soprattutto quelle anteriori- orecchie, ascelle e inguine). All’inizio le lesioni primarie non sono presenti ma con lo sviluppo di infezioni secondarie (sia batteriche che lieviti del tipo Malassezia)
si notano papule e pustole. Il prurito è inizialmente controllato con l’uso dei glucocorticoidi ma viene sviluppata rapidamente tachifilassi. Il prurito diventa generalizzato e, con la cronicità dell’infiammazione, si sviluppa iperpigmentazione e lichenificazione delle zone soggette a trauma ripetuto. Otiti esterne e medie sono molto comuni (86% dei casi). La congiuntivite è presente in circa il 50% dei cani.
Vedi anche: Rogna rossa e Rogna sarcoptica
Per lievi dermatiti ed infezioni dovute a leggere lesioni o per la semplice pulizia del manto è possibile utilizzare prodotti a base di clorexidina, consigliabili i prodotti della linea Clorexyderm ottimi per pulire oltre al manto, orecchie, occhi e spazi interdigitali.

CISTI INTERDIGITALI:


Le cisti interdigitali sono causate da un germe che, scavando dall’interno, si installa nella membrana connettiva tra un dito e l’altro. Un’altra causa frequente degli ascessi interdigitali è la presenza di una arista di graminacea sotto la pelle. In quel punto inizia l’infiammazione e poi si forma un gonfiore che di solito contiene del pus. Ha un aspetto molto infiammato, provoca molto dolore e spesso il cane non riesce nemmeno a poggiare il piede a terra. A mano a mano che la tumefazione si ingrossa, diventa più molle e, di solito, si rompe spontaneamente dopo aver raggiunto questa fase. Per affrettare la maturazione dell’ascesso, applicate acqua e sale oppure della clorexidina sul piede e ripetete l’applicazione due o tre volte, finché non sia diventato molle; poi incidetelo largamente on un bisturi affilato e svuotatelo. Applicate poi abbondante liquido disinfettante diluito sulla ferita e, per mantenerla aperta per due o tre giorni, drenatela con un pezzo di garza sterilizzata e poi fasciatela; se la ferita si cicatrizza troppo presto, la ciste potrebbe formarsi nuovamente. Rinnovate la medicazione ogni giorno e bruciate le garze sporche. Se un cane va soggetto a questo fastidio dovrete prendere provvedimenti per migliorare lo stato del suo sangue, poiché queste cisti sono molto facili a formarsi quando il sangue è impoverito ed il cane, di conseguenza, non è in grado di respingere l’infezione. Dovrete perciò attenervi alle disposizioni del vostro medico veterinario e integrare nella razione giornaliera del cane i giusti integratori.

- Ultimo aggiornamento: - Oggi è: 20/02/2012- Sono le ore:
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