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Se il freddo colpisce Pluto?
La corsa al cappottino è iniziata. «Non esagerate però» consigliano i medici veterinari. Infatti i cani sopportano il freddo meglio di noi, e qualche razza ne va matta. I gatti lo tollerano ma prediligono il caldo, fatta eccezione per quelli nordici. Ad ogni modo, le basse temperature, la pioggia e la neve raramente causano malanni ai pet: «Purché l’animale sia sano, vaccinato, ben nutrito e abbia un riparo. Le categorie più a rischio sono i cani anziani con problemi cardiaci e diabete, le razze delicate come il Pointer, il Boxer, il Dalmata e gli animali malnutriti che vivono all’aperto anche di notte» spiega Claudio Brovida, medico veterinario a Torino.
Il gatto riesce di solito a scovare un posto riparato dove rannicchiarsi per ore. «Il problema è un altro» commenta il dottor Valerio Confetti di Reggio Emilia, «gli animali da compagnia sono abituati ormai a vivere in caldi appartamenti, coperti come bambini quando escono. Li aiutiamo a perdere la capacità di difendersi con i mezzi che madre natura ha donato loro: il pelo, l’adipe sottocutaneo, i polpastrelli». I pericoli non vanno però sottovalutati. Ecco da cosa proteggerli e come.
1) Sbalzi di temperatura. I cani anziani o appena operati, i cuccioli e qualche esemplare a pelo raso possono risentire del passaggio caldofreddo. Farli acclimatare gradualmente soprattutto durante le passeggiate serali; un cappottino può essere utile.
2) Esposizione prolungata. I cani e i gatti di casa sono più vulnerabili. Dopo una corsa o una passeggiata l’animale non può star fermo mentre il padrone chiacchiera con il vicino. Se l’animale dorme all’aperto serve una cuccia ben isolata (il Maremmano ne fa a meno volentieri) e con un pagliericcio pulito e un pastone arricchito di grassi.
3) Pioggia. Un animale bagnato non deve mai fermarsi, o può andare incontro a tracheiti o bronchiti. Rientrati in casa va asciugato con un panno o con fogli di giornale, ottimi per lucidare il pelo. Il phon si riserva alle taglie piccole.
4) Neve. Certi cani la detestano, altri l’adorano. Pochi resistono alla tentazione di mangiarla. I gatti la evitano. In ogni caso i bocconi di neve (e il sale chimico) spesso provocano disturbi gastrointestinali. Insidiose possono risultare le "palline" di cristalli di neve negli spazi interdigitali. Se il cane zoppica controllate i polpastrelli.
5) Sindrome da ipotermia. Rara. I sintomi: rallentamento del battito cardiaco, affanno e stordimento. Avvolgetelo subito in una coperta e spostatelo in un luogo coperto. Riscaldatelo con bottiglie o borse d’acqua calda, non bollente. Bene anche leggere frizioni. L’azione sia lenta e graduale per impedire brusche e pericolose vasodilatazioni. Il freddo comporta disidratazione: l’acqua non deve mai mancare.