Il Bulldog e il cane

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Slovenski cuvac

 

Paese d'origine
Repubblica Slovacca
Classificazione
n° 142 / 04.06.1996
Gruppo 1: Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)Sezione 1: Cani da pastore
Utilizzo
Deriva dal suo abituale impiego, fin dai tempi remoti, come cane da pastore e da cascinale nelle alte montagne brulle, o come cane da guardia per le masserie e al confine.
Aspetto generale
Il Pastore Cecoslovacco possiede le caratteristiche e la tipicità di un cane da montagna di costituzione solida, dall’aspetto imponente con pelo bianco e fitto. Dotato di ossatura forte, ha un temperamento vivace; è sveglio, impavido, attento. Da secoli è abituato al rigido clima delle montagne slovacche, soprattutto quello dei monti Tatra. La sua costruzione. è moderatamente rettangolare con un tronco armoniosamente sviluppato, che poggia su arti forti e piuttosto alti. Il nome gli è stato attribuito per il suo naturale istinto di vigilanza; infatti “cuvac”, in slovacco, significa “ascoltare”.
Caratteristiche e Attitudini
È del tutto fedele e costantemente disponibile a combattere i selvatici nocivi, siano pure orsi o lupi. Per evitare, di notte, di essere confuso con i predatori, per antichissima tradizione viene allevato solo col mantello bianco.
La storia
Il gruppo di razze dei cani bianchi da montagna deriva dai lupi artici, i cui resti risalenti al periodo pre-glaciale si sono mantenuti, ai bordi dei ghiacciai, nelle regioni montane dell’Europa; sui versanti nordici del Caucaso, dei Balcani, specialmente i monti Rodopi, dei Carpazi, in modo particolare i Tatra, i versanti nordici degli Abruzzi e delle Alpi, e finalmente dei Pirenei. Così è col Cuvac Slovacco, il cui corrispondente nordico è il Cane da pastore di Pomerania e altri. I montanari slovacchi aveva un’ economia fondamentalmente basata sulla pastorizia ma anche militare, portavano avanti il loro servizio negli alti pascoli, sempre con i loro tipici cani, i cani da guardia dei Tatra, che furono sempre raffigurati al loro fianco. Buon custode, cane da guardia e compagno, come pure conduttore di pecore, il Cuvac Slovacco si dimostrato anche un valido guardiano di mandrie, conduttore di pollame e altri animali domestici da pascolare, come pure buon difensore di quanto gli si affida. Ai villeggianti che visitavano le fattorie di montagna per comperare il formaggio e altri prodotti, piacquero moltissimo i cuccioli dal fitto pelo bianco, e li portarono in pianura, dove non di rado vennero considerati una razza di lusso a causa del loro aspetto insolito. Così la regione dove viene allevato il Cuvac ha una netta linea di demarcazione topografica. Il Libro delle Origini dello Slovensky Cuvac fu fondato in Cecoslovacchia più di trenta anni fa dal Professor Anton Hruza della Facoltà di Veterinaria di Brno. Il primo allevamento prese il nome di “Ze zlate studny” ( Della fontana dorata) e si trovava a Svitavy e Brno. Il Kennel dei Carpazi ebbe l’affisso “Z Hoverla” ( Di Hoverla). Da allora il Club degli allevatori dello Slovensky Cuvac, con la sua sede principale a Bratislava, ha tenuto accurati registri, e organizza esposizioni, prove, competizioni e mostre in tutte le regioni della Repubblica. Geneticamente, il Cuvac può essere caratterizzato come un Cane da montagna “leucistico”, con muso nero, e, in parte minore, come un cane “flavistico”, con muso marrone e occhio più chiaro. Dalla combinazione dei due tipi, dei quali il primo dominante, deriva una certa differenza nella tonalità del colore, del pigmento delle palpebre, occhi, muso, labbra e mucose. Favorendo il primo tipo con una severa selezione, i giudici e gli allevatori hanno raggiunto il tipo richiesto dallo standard che segue, e gli allevatori sono riusciti a fissarlo. La qualità dell’allevamento slovacco è confermata dai favorevoli risultati nelle mostre internazionali, nonostante la forte concorrenza straniera.
Testa
Regione del Cranio: Il cranio è forte, di forma allungata, ampio fra gli orecchi. La fronte larga ha un solco poco profondo che va diminuendo verso il retro. Le arcate sopraccigliari sono in proporzione, e sono inclinate lateralmente. La sommità del cranio è piatta, la cresta occipitale è chiaramente delimitata con una nuca forte e leggermente sporgente. Il profilo del cranio è leggermente arcuato rispetto alla canna nasale. Lo stop è moderatamente marcato. Regione del Muso: Il tartufo è nero, specialmente in estate. Il muso ha un profilo rettilineo, e di lunghezza è quasi pari alla metà della testa; è piuttosto largo e si restringe leggermente nella parte anteriore, forte, di media lunghezza e smussato. Le labbra sono aderenti, con commessura chiusa. Gli orli labiali sono neri, e incorniciano, non pendenti, il muso. Sono di medio spessore. Il palato è nero. Le mascelle sono forti, sempre con completa chiusura a forbice. Gli occhi sono di colore bruno scuro, di forma ovale, posizionati orizzontalmente; le palpebre sono nere e aderenti, le membrane nell’angolo interno dell’occhio sono scure per cui gli occhi sono pieni di espressione. Gli orecchi sono attaccati in alto, mobili all’inserzione. Di moderata lunghezza, pendenti, aderiscono al cranio; la metà inferiore è ricoperta di pelo più fine. A riposo, il margine inferiore degli orecchi, che è arrotondato, scende fino all’altezza del muso.
Collo
Ha un’attaccatura diritta ed è un portato alto in attenzione. Nei maschi è molto poderoso, con una ricca criniera. Senza giogaia.
Tronco
Il dorso è diritto, di media lunghezza, forte moderatamente arcuato. Ben unito armonicamente lungo. La groppa è forte, ampia e leggermente inclinata. Il petto è largo; la punta del manubrio dello sterno è all’altezza dell’articolazione della spalla. Il torace ha costole ben arcuate, inclinate verso il posteriore, terminano bene nel fianco. La linea inferiore è a metà dell’altezza al garrese e raggiunge il gomito. La sua lunghezza supera la metà della lunghezza del tronco; la sua larghezza è pari ad un quarto dell’altezza al garrese. Il ventre e fianchi sono armonici, moderatamente retratti. La coda è attaccata bassa, a riposo pende e raggiunge il garretto. Ha forma di sigaro, è diritta; la punta non è arrotolata. In movimento s’inarca ed è portata all’altezza dei lombi.
Arti
ANTERIORI: La posizione è diritta, a colonna, con buone angolazioni dell’omero e del gomito. Nel complesso gli arti anteriori sono piuttosto alti, soprattutto nei maschi. La spalla è inclinata e lunga. Il braccio è muscoloso e molto aderente al tronco, leggermente inclinato verso il gomito. L’avambraccio è verticale, poderoso, muscoloso e lungo. Il carpo è ossuto e forte. Il metacarpo è corto, forte e leggermente inclinato. I piedi hanno dita e unghie forti, con solida convessità e forma rotonda. Ben ricoperti di peli, hanno cuscinetti plantari carnosi e neri. POSTERIORI: La natica e la coscia formano un insieme muscoloso di forma allungata e di ragguardevole ampiezza. Il ginocchio è fortemente muscolato e ben angolato. La gamba è inclinata, forte e molto muscolosa. Il garretto è forte, con angolo smussato; po’ disceso, ma marcato e largo. Il metatarso è corto e forte; la sua posizione è verticale. Nel punto di attacco con l’articolazione del garretto non si restringe. Gli speroni sono indesiderati. I piedi posteriori sono un po’ più lunghi di quelli anteriori, ma della stessa forma. Le dita sono un po’ più forti e più arcuate. Nonostante l’imponenza, il movimento del Pastore Cecoslovacco è sorprendentemente leggero, agile e rapido su ogni terreno e in tutte le condizioni atmosferiche; la sua andatura preferita è il trotto.
Mantello
La pelle aderisce al tronco in modo sciolto; nelle altre parti è strettamente aderente. L’epidermide è rosa; è pigmentata di nero soltanto la zona attorno agli occhi, il collo e muso dove si fonde con le mucose nere. I cuscinetti plantari sono pure nere. Ad eccezione della testa e delle estremità il pelo forma un fitto mantello senza scriminatura sul dorso e senza frangia alla coda e alla parte posteriore delle cosce. I maschi hanno una vistosa criniera. Sulla testa e arti il pelo è corto e aderente; nella parte posteriore degli arti è però un po’ più lungo. Dall’attaccatura degli orecchi il pelo corto si volge all’indietro verso la criniera. Il sottopelo lanoso è completamente ricoperto da pelo più lungo. Quest’ultimo misura circa 5 – 15 cm. ed è più ondulato sulla criniera. Nelle altre parti del corpo il pelo è moderatamente ondulato e forma sulla schiena più onde che vanno trasversalmente, e che si uniscono l’una all’altra.. Singole ondulazioni o ondulazioni non unite alle altre, non sono gradite. È richiesto un pelo vaporoso e denso. Il sottopelo è fine e abbondante e, raggiunge la metà o i due terzi della lunghezza del pelo di copertura. Durante l’estate la lanugine cade; il pelo perde in spessore ma mantiene la sua vaporosità per tutto il tempo dell’anno in virtù dell’ondulazione, che non forma scriminatura sulla schiena. Il colore è bianco. E’ tollerata una leggera sfumatura arancio agli orecchi; ma non è desiderata. Non sono tollerate macchie gialle marcate .
Taglia
Altezza al garrese:Maschi: 62 – 70 cm Femmine: 59 – 65 cm
Peso
Maschi: 36-44 kgFemmine: 31 – 37 kg
Difetti
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto, e la severità con cui questo difetto sarà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità: Dentatura a tenaglia, dentatura incompleta - Labbra pendenti - Posizione asimmetrica degli orecchi - Torace piatto e non sufficientemente profondo - Coda deviata lateralmente - Piede d’orso - Speroni - Mantello con pelo molto aderente o a frange o completamente ondulato - Pelo molle sul ventre, sull’inguine e in prossimità dei genitali - Residui di rachitismo o cimurro - Eccessivo nervosismo, carattere instabile - Macchie rosa sul naso, sulle labbra o sulle palpebre - Occhi chiari - Macchie gialle sul pelo N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali, completamente discesi nello scroto.

- Ultimo aggiornamento: - Oggi è: 20/02/2012- Sono le ore:
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